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In questo periodo i media stanno finalmente focalizzando l’attenzione sui problemi ambientali, sui cambiamenti climatici e su una gestione non corretta dei rifiuti.

In particolare ci si è concentrati soprattutto sulla plastica. Abbiamo sentito parlare tante volte dei pesci che contengono la plastica, dei mari invasi dai rifiuti appunto plastici, di tonnellate di plastica che si trovano sulle spiagge.

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Un’immagine purtroppo molto comune.

Questo fatto è stato recepito anche a livello legislativo, ad esempio la commissione  Europea nel Maggio 2018 ha vietato l’utilizzo di alcuni tipi di plastica monouso, come le posate, e sta invitando i cittadini ad essere responsabilizzati sul tema (1)

Sicuramente è un obbiettivo importante e che va appoggiato in ogni modo. Non bisogna dimenticare che tutti noi possiamo fare la nostra parte, cercando di ridurre il più possibile l’utilizzo della plastica e, quando non possiamo farne a meno, ricordiamoci di smaltirla correttamente nei bidoni della differenziata in modo che non vada poi a riempire i nostri terreni e mari.

Il danno che è stato fatto è gravissimo, e non possiamo più non agire per migliorare la situazione o almeno per provare a non peggiorarla ulteriormente.

Tuttavia, purtroppo, i tipi di rifiuti pericolosi sono tanti. Fra questi vi sono le apparecchiature elettriche ed elettroniche.

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Anche questa purtroppo è una cosa comune da vedere…

Quante volte vi è capitato di vedere situazioni come questa, con oggetti abbandonati vicino al cassonetto della spazzatura? Oppure, ancora peggio, in discariche abusive nei boschi o nei prati.

Questi rifiuti ovviamente non possono essere gettati via e abbandonati dove si vuole dato che contengono vari materiali pericolosi per l’ambiente.

Ma fra questi prodotti abbandonati, ci sono anche quelli che contengono metalli preziosi, terre rare e molti altri materiali di valore come il cobalto, nichel, cromo, e in particolare questi estratto tipicamente in stati Africani sfruttando la popolazione residente, e i ricavi sono usati per finanziare bande militari in lotta fra loro.

Un riciclo corretto permetterebbe di riutilizzare questi elementi, dando quindi una mano all’ambiente, alle popolazioni sfruttate e anche a noi stessi, che potremo dire di aver fatto la cosa giusta.

Ed è proprio questo l’obbiettivo che ci prefiggiamo con i nostri progetti fra cui spicca il nostro progetto Ariadne.

Continuate a seguirci per conoscere l’evoluzione del nostro progetto, e per scoprire tante interessanti informazioni sui materiali utilizzati per costruire gli apparecchi elettronici che usiamo tutti i giorni.

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